Olio di Cocco Alimentare: Proprietà e Usi

olio-di-coccoIn questo articolo andremo a vedere le proprietà dell’olio di cocco alimentare (o burro di cocco) e come puoi utilizzarlo per cucinare.

Nello scorso post, dedicato ai 4 cibi da evitare erroneamente considerati sani, ti ho anticipato che ti avrei parlato di un alimento ideale per cucinare, molto ma molto più sano della margarina e migliore del ghee (burro chiarificato): sto parlando proprio del grasso del cocco.

Se hai dei dubbi riguardo al modo migliore per cucinare in modo sano, questo post li risolverà.

Scoprirai perché si tratta di un’alternativa eccezionale per molte preparazioni (e il motivo per cui alcuni, sbagliando, lo considerano poco salutare), ma soprattutto ti spiegherò come usarlo e dove trovarlo.

 

I benefici dell’olio di cocco


Usi uno di questi per cucinare?…


Innanzitutto andiamo a vedere perché si tratta di un’ottima soluzione per cucinare dando uno sguardo alle alternative, che sono:

1) oli di semi

2) burro

3) olio di oliva

– Sui primi mi sono espresso già diverse volte in questo sito, puoi trovare un articolo dedicato cliccando qui. Oltre a contenere una quantità eccessiva di Omega6 a scapito degli Omega3, gli oli di semi sono formati in larghissima parte da acidi grassi polinsaturi, i quali sono davvero poco resistenti alla cottura.

Questo significa che bastano temperature medio-basse per pochi minuti per alterare la loro struttura chimica, portando alla creazione di sostanze tossiche che oltre a generare radicali liberi, hanno probabilmente effetti cancerogeni.

– Il burro “classico” porta con sé due problemi: primo, è anch’esso abbastanza sensibile alla temperatura (non per via dei grassi, ma per l’acqua che contiene); secondo, contiene grassi saturi del peggior tipo, in grado di sconvolgere l’equilibrio ormonale che regola fame/sazietà (ne parlo in questo articolo) e di alzare il colesterolo cattivo LDL.

Il ghee, detto anche burro chiarificato, risolve il primo problema (essendo 100% grasso, senz’acqua) ma non il secondo.

– L’olio di oliva ha un buon rapporto Omega6/Omega3 ed è abbastanza resistente alla cottura (essendo composto principalmente da grassi monoinsaturi), anche se oltre ad una certa soglia di temperatura, tipicamente 200°, inizia a formarsi l’acroleina, una sostanza tossica per il fegato.

 

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…Allora prova quest’altro!

In un sito il cui obiettivo è aiutarti a vincere la stanchezza fisica e mentale, il beneficio più importante dell’uso dell’olio di cocco è il non appesantire il fegato e di non portare alla creazione di radicali liberi (che sappiamo avere un ruolo determinante nei sintomi di stanchezza) durante la cottura, cosa che invece accade con le altre alternative viste sopra.

Infatti il burro di cocco è estremamente resistente alla temperatura, poiché è formato al 90% da grassi saturi.

“Ma i grassi saturi non fanno male?”
Domanda istintiva che potresti pormi. Ti rispondo così: pensare semplicemente che i grassi insaturi siano buoni e quelli saturi cattivi, come ci hanno abituati a credere, è una grossa bugia. Ci sono grassi insaturi cattivi (abbiamo appena parlato di eccesso di Omega6, ma potrei continuare con la margarina, gli oli di semi raffinati ecc.) e grassi saturi buoni.

E mentre i formaggi sono un esempio di grassi saturi cattivi… i grassi saturi del burro di cocco sono assolutamente salutari, come testimoniato dai più recenti studi scientifici (oltre che dalla storia, essendo il cocco alla base dell’alimentazione di popolazioni che godono di ottima salute e non sanno cosa sia un infarto).

Eccone ad esempio uno qui e uno qui

Ovviamente, l’olio di cocco è e deve rimanere un aiuto in cucina, e non va mangiato a cucchiaini (sebbene sia migliore della nutella senza dubbio)!

 

Altri benefici dell’olio di cocco alimentare

In alcuni studi ha dimostrato di migliorare l’attività cerebrale e aumentare il metabolismo. Per questo motivo, unito al fatto che i grassi stimolano la sazietà molto più velocemente di proteine e carboidrati, lo consiglio in piccole quantità anche a chi deve perdere peso.

 

Come utilizzarlo in cucina

Ovviamente, limitati ad usarlo quando devi cuocere a temperature medio alte e/o per lungo tempo. In tutti gli altri casi, l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo rimane la scelta migliore, essendo più ricco di antiossidanti. Ricordati che si trova allo stato solido quando la temperatura è inferiore ai 23°, liquido in caso contrario.

E’ adatto alla preparazione di condimenti per i tuoi piatti a base di legumi e cereali, ma anche per carne e verdure, che puoi così provare con un sapore del tutto nuovo.

L’unica “pecca”, è che non è facile da trovare. I supermercati ne sono sprovvisti, mentre per quanto riguarda i negozi biologici o etnici io lo trovo solo in quelli più grandi e organizzati, ma un vasetto dura molto e si conserva a lungo senza problemi.

L’alternativa migliore rimane acquistarlo online, personalmente ti consiglio l’olio di cocco Vitaquell che trovi qui , un marchio con un ottimo rapporto qualità/prezzo. 

E’ tutto, spero di aver risposto in modo esaustivo a chi mi chiedeva alternative all’olio di oliva per cucinare.
Se hai apprezzato l’articolo condividilo su Facebook, sarà d’aiuto a molte persone! 

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69 Comments

  1. franco facchera 24 gennaio 2014
    • Alessandro Gandini 24 gennaio 2014
  2. caterina 3 maggio 2014
    • Alessandro Gandini 3 maggio 2014
  3. Micaela 7 ottobre 2014
    • Alessandro Gandini 7 ottobre 2014
  4. stefania 19 novembre 2014
  5. caterina 7 dicembre 2014
    • Alessandro Gandini 7 dicembre 2014
      • Fabio 18 giugno 2016
        • Alessandro Gandini 19 giugno 2016
          • Fabio 19 giugno 2016
  6. Roberta 30 dicembre 2014
    • Alessandro Gandini 31 dicembre 2014
      • Roberta 31 dicembre 2014
      • osvaldo 18 marzo 2016
        • Alessandro Gandini 19 marzo 2016
  7. Myosotis 31 gennaio 2015
  8. airen 28 febbraio 2015
    • airen 28 febbraio 2015
    • Alessandro Gandini 28 febbraio 2015
      • Christiane Lhuillier 12 maggio 2015
  9. geanina grosu 30 marzo 2015
    • Alessandro Gandini 30 marzo 2015
      • Alex 12 luglio 2015
        • Alessandro Gandini 12 luglio 2015
          • Alex 13 luglio 2015
          • Alex 13 luglio 2015
          • Alex 21 luglio 2015
          • Alessandro Gandini 21 luglio 2015
  10. elisa 18 aprile 2015
  11. Antonella 21 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 21 aprile 2015
  12. Ross 21 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 21 aprile 2015
  13. Susanna 24 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 24 aprile 2015
      • MichelaOrazzini 11 maggio 2015
        • Alessandro Gandini 14 maggio 2015
  14. massimo 1 maggio 2015
  15. massimo 1 maggio 2015
    • Alessandro Gandini 1 maggio 2015
  16. Zahra 18 maggio 2015
    • Alessandro Gandini 20 maggio 2015
  17. carlo 26 maggio 2015
    • Alessandro Gandini 26 maggio 2015
  18. simonetta 14 giugno 2015
    • Alessandro Gandini 14 giugno 2015
  19. annamaria 12 luglio 2015
  20. Alex 13 luglio 2015
  21. Alessandro 7 ottobre 2015
    • Alessandro Gandini 7 ottobre 2015
  22. VALTER 27 ottobre 2015
  23. Christian 22 gennaio 2016
    • Alessandro Gandini 22 gennaio 2016
  24. daniela pagnotta 4 febbraio 2016
    • Alessandro Gandini 4 febbraio 2016
  25. daniela pagnotta 4 febbraio 2016
  26. Elisa 14 febbraio 2016
    • Alessandro Gandini 14 febbraio 2016
  27. daniela pagnotta 16 febbraio 2016
    • Alessandro Gandini 16 febbraio 2016
  28. daniela pagnotta 16 febbraio 2016
    • Alessandro Gandini 16 febbraio 2016
  29. Alessandra 2 aprile 2016
    • Alessandro Gandini 6 aprile 2016
  30. Nadia 12 agosto 2016
    • Alessandro Gandini 24 agosto 2016
  31. Paolo 12 settembre 2016

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