10 sostanze tossiche da cui devi iniziare a difenderti ora

Sostanze tossiche negli alimenti

Il cibo che mangi, l’aria che respiri e l’acqua che bevi sono impregnati di sostanze potenzialmente tossiche che non esistono in natura.

Queste sostanze chimiche possono essere del tutto innocue, mentre altre possono diventare un pericolo per la salute.

E a volte, non è sufficiente dire che “la dose fa il veleno”.

Il problema è che alcuni di questi agenti tossici sono talmente presenti nei cibi che consumiamo abitualmente che già una dose normale (a volte semplici azioni quotidiane), può produrre una serie di conseguenze negative sulla salute.

Ecco perché certe frasi che puoi aver sentito tipo: “Bisogna mangiare un po’ di tutto” non hanno assolutamente senso. Ci sono cibi che vanno ELIMINATI, perché quel “po’” è sufficiente a compromettere funzioni importanti dell’organismo.

Nell’articolo di oggi parliamo delle sostanze tossiche a cui siamo più frequentemente esposti, a partire da quelle nel cibo fino a quelle che contenute nei cosmetici (deodoranti e anti traspiranti compresi), sono in grado di entrare nell’organismo attraverso la pelle.

Ho raccolto le 10 peggiori. Andiamo a vederle:

 

Sostanze tossiche negli alimenti

 

1 – Teflon (PFOA)

Pentola di teflon e PFOA

PFOA (acido perfluoroottanoico): se la sigla non ti dice nulla, è un costituente delle famose pentole in teflon.

Si tratta di un composto chimico assolutamente pericoloso. E’ infatti collegato a squilibri ormonali che portano all’obesità, oltre che problemi alla tiroide (studio) e patologie renali (altro studio).

E’ inoltre considerato “potenzialmente cancerogeno”. Il PFOA viene non solo assorbito nei cibi per contatto, ma viene anche liberato nell’aria dove mantiene la sua tossicità.

Quali pentole scegliere?

Liberati di tutte le pentole e padelle antiaderenti a basso costo, e scegli piuttosto una pentola robusta, dal fondo spesso e possibilmente di acciaio INOX o ghisa.

Evita invece alluminio e rame, in particolare a contatto con cibi acidi (anche se non sono pericolosi quanto il teflon). Puoi riconoscere un buon materiale anche dalla scritta “PFOA free” (o simili) sull’imballaggio.

Un’altra fonte di PFOA sono le buste di popcorn per il microonde.

 

2 – BPA (Bisfenolo A)

Ti sarà capitato di sentir parlare del bisfenolo A (BPA).

Cos’è?

Si tratta di un composto chimico veramente molto diffuso e usato da almeno 60 anni. Con molta probabilità in questo momento, nella tua cucina hai degli alimenti a stretto contatto con i BPA. Andiamo a vedere tra un attimo dove lo trovi esattamente e come puoi difenderti, ma prima… perché questa sostanza è pericolosa?

In uno studio eseguito su 40 adulti, alti livelli di BPA (risultati attraverso esame delle urine) sono stati positivamente correlati a obesità, insulino-resistenza ed eccesso di grasso addominale (fonte).

Altri studi confermano il collegamento tra esposizione ai BPA e obesità negli Stati Uniti (fonte).

In generale, diverse ricerche mostrano come anche basse dosi di bisfenolo A possano alterare la chimica del sistema nervoso e minare il sistema immunitario.

 

Dove si trova il BPA e come difendersi?

Si trova principalmente nella plastica, lattine, CD, addirittura negli scontrini del supermercato. E’ ben noto che il BPA è in grado di entrare nell’organismo attraverso la pelle, ma dal momento che questo accade solo in quantità minime, ovviamente non c’è alcun rischio a maneggiare oggetti in plastica.

 

A meno che…

Ma di recente, uno studio piuttosto sconvolgente ha mostrato come i saponi con potere antibatterico possono aumentare l’assorbimento di BPA di 100 volte (!), rendendo di fatto pericoloso maneggiare un accessorio in plastica dopo aver usato l’amuchina.

Ecco alcune buone abitudini per ridurre l’esposizione al BPA:

  • Riduci drasticamente o elimina i cibi in scatola;
  • Scegli il vetro piuttosto che plastica per alcuni elettrodomestici (es. vaporiere e frullatori);
  • Se possibile non acquistare acqua in bottiglie di plastica. Utilizza bottiglie di vetro o conservala in contenitori in acciaio INOX;
  • Non inserire la plastica nel microonde.

Per finire, attenzione soprattutto ai biberon (preferire il vetro), altro esempio di plastica contenente BPA.

 

3 – Triclosan

Dentifricio

Qualche tempo fa girava per il web la notizia per cui un composto antibiotico presente in alcuni dentifrici (guarda immagine sopra) e saponi, il triclosan, potesse essere cancerogeno.

Inizialmente il triclosan veniva usato come ingrediente nei saponi negli ospedali, in quanto la sua forza antibatterica è maggiore rispetto al normale sapone.

Questo però significa che a sua volta il triclosan abitua i batteri a diventare resistenti agli antibiotici.

Alcuni studi su animali correlano il triclosan a disfunzioni della tiroide e squilibri del sistema nervoso. Anche se studi su umani non sono stati eseguiti, in mia opinione è molto più sicuro evitare prodotti che lo contengono.

L’UC San Diego Health System riporta che tramite esami delle urine effettuati su un campione di persone, il 75% di questi ha riportato la presenza di triclosan.

Dal 2017, lo stato del Minnesota bandirà l’utilizzo del triclosan dalla maggior parte dei prodotti per l’igiene personale (fonte americana).

Controlla quindi la lista degli ingredienti del tuo dentifricio e opta per un sapone naturale.

 

 

4 – Mercurio,  cadmio e altri metalli pesanti

I metalli pesanti ti preoccupano? Purtroppo, ne hai ben ragione. E mercurio e cadmio sono sicuramente i più pericolosi.

 

In che modo i metalli pesanti sono tossici per l’organismo?

In parole semplici, ostacolano l’azione degli enzimi per i più disparati processi biochimici dell’organismo.

Un esempio chiave avviene nel caso dei mitocondri, organuli deputati a produrre energia (ATP).

Se i metalli pesanti interferiscono durante questi processi chimici, il risultato sarà MINORE produzione di energia e MAGGIORE produzione di radicali liberi (molecole responsabili dell’invecchiamento cellulare).

L’ovvia conseguenza è quindi stanchezza fisica e mentale e spossatezza muscolare.

A complicare il tutto, e anche ciò che rende i metalli davvero pericolosi, è il fatto che l’organismo riesce ad eliminarli molto lentamente, quindi se non se segui un’alimentazione corretta tenderai ad accumularli e peggiorare il problema.

 

Come è possibile evitare l’assunzione di metalli pesanti, principalmente mercurio e cadmio?

Ecco qualche fonte molto comune:

  • Cibi in scatola (di nuovo)
  • Fumo
  • Pesci di grandi dimensioni (tonno in primis).

 

5 – Nitriti, Nitrati e Nitrosammine

Carne conservata e nitrosamine

A fine Ottobre l’OMS  ha dichiarato che le carni conservate sono cancerogene.

La notizia, come prevedibile, è rimbalzata in giro per il web (ho scritto una mia considerazione qui), ma fondamentalmente non si tratta di qualcosa di nuovo: che le carni conservate contengano composti cancerogeni si sa da decenni.

Non sono quindi le carni in sé tossiche, ma quello che viene aggiunto per far sì che si conservino.

In particolare, molto pericolosi sono gli additivi conosciuti come nitriti e nitrati.

Ecco il nome completo e sigla dei colpevoli:

  • Nitrito di potassio E249
  • Nitrito di sodio E250
  • Nitrato di sodio E251
  • Nitrato di potassio E252

Ti ho scritto sia il nome sia la sigla perché nella lista ingredienti li puoi trovare entrambi, quindi è bene che tu ti ricordi quei numerini a memoria.

Ora, qualcuno in passato obiettava che nitriti e nitrati non sono pericolosi perché presenti anche nei vegetali.

La differenza è che quando questi conservanti si trovano in combinazione con fonti di proteine (ammine) come le carni conservate, vanno a formare le famose nitrosamine, composti appunto cancerogeni.

Se ancora non fosse chiaro, ecco i cibi da bandire:

  • Prosciutti
  • Salame
  • Bacon (confezionato)
  • Wurstel
  • Salsicce industriali

E chiaramente, qualsiasi altro cibo contenente i conservanti sopra elencati.

 

6 – Glutammato monosodico (MSG)

Gli studi svolti finora sul glutammato non danno risposte certe. Quello che posso dirti però è che la sensibilità a questo additivo è molto diffusa. E quando queste due cose accadono, tendo a pensare male e consiglio di evitarlo.

Anche se la Food and Drug Administration classifica il glutammato come sicuro, ci sono diversi motivi per cui faresti bene ad eliminare i cibi che lo contengono.

Questo studio ad esempio associa il consumo di MSG con ipercolesterolemia, obesità, pressione alta, glicemia alta (una serie di sintomi che fanno parte della cosiddetta “sindrome metabolica“).

I partecipanti di un’altra ricerca molto rigorosa (eseguita in doppio cieco) che hanno assunto glutammato hanno riportato sintomi come emicranie, rigidità muscolare e senso di stanchezza generale.

 

Dove si trova il glutammato?

Purtroppo si trova in tantissimi alimenti. Per prima cosa è presente in quasi tutto il cibo spazzatura, dai fast food alle patatine confezionate.

Lo trovi anche nel latte vaccino, essendo un sottoprodotto che si forma durante la pastorizzazione. Un altro ottimo motivo per scegliere alternative molto più nutrienti e con zero controindicazioni come il latte di cocco.

Per finire è un ingrediente delle salse (ketchup, salsa barbecue, salsa di soia).

No problem: due salse assolutamente sane che puoi preparare a casa tua sono la maionese (con i giusti ingredienti) e il guacamole.

 

Come riconoscerlo nelle etichette?

Solitamente trovi scritto glutammato monosodico, ma qualsiasi ingrediente che contiene la parola “glutammato” o la sigla E620 si riferisce alla stessa sostanza.

 

 

Sostanze tossiche nei cosmetici

Deodorante

Il fatto che una sostanza non la mangi, non significa che non possa entrare nell’organismo, ad esempio attraverso la pelle: è questo il caso di alcuni composti chimici presenti in cosmetici, creme etc. che andrebbero evitati il più possibile.

 

7 – Parabeni

I parabeni sono dei conservanti usati tipicamente nei cosmetici (in minor misura nei cibi) in grado di essere assorbiti dalla pelle.

Alcuni studi hanno mostrato come alti livelli di parabeni (da esame delle urine) provocano allergie alimentari.

Ma non tutti i parabeni vengono eliminati con le urine. Parte di questi rimangono nel plasma sanguigno con conseguenze peggiori.

Ad esempio è ben nota la correlazione fra parabeni e tumore al seno. Qui lo studio secondo cui tra i tessuti tumorali analizzati, praticamente TUTTI (il 99%) contenevano parabeni, e più della metà in alte quantità.

Si trovano nello shampoo, nel dentifricio nei deodoranti e nei trucchi.

 

8 – Ftalati

Gli ftalati sono un altro tipo di composti plastici potenzialmente pericolosi. Alti livelli di ftalati sono correlati (anche se questo non per forza significa che ne siano la causa) a tumore al seno, alterazioni della tiroide e obesità nei bambini (studio 1, 2, 3).

In studi eseguiti su animali, l’esposizione a ftalati ha causato un’inibizione della produzione di testosterone.

Si trovano principalmente negli smalti (evitano che lo smalto si “sbricioli”)

 

9 – Protezioni solari

Le comuni creme solari sembrano portare più danni che benefici.

Da tempo ci si chiede come sia possibile che, nonostante l’uso di protezioni solari si sia intensificato negli ultimi decenni, in questo stesso lasso di tempo i casi di tumore alla pelle si siano moltiplicati.

Diversi studi (qui uno) mostrano che quando i filtri UV contenuti in queste creme solari entrano in contatto con i raggi UV solari, provocano danni al DNA delle cellule epiteliali. Danni alle cellule = maggior rischio di melanoma.

Considerando poi che questi filtri UV vengono rapidamente assorbiti ed entrano nel circolo sanguigno, è ragionevole pensare che possono causare danni a tutto l’organismo. Una ricerca recente mostra come queste sostanze possano “sabotare” l’equilibrio ormonale.

E’ interessante notare anche come le popolazioni in cui si conduce uno stile di vita con più esposizione al sole siano quelle in cui si registrano MENO casi di tumore alla pelle (fonte).

 

10 – Alluminio

L’alluminio è un metallo pesante a cui siamo esposti attraverso il cibo, gli antitraspiranti e alcuni deodoranti.

Anche se servirebbero nuove conferme, un eccesso di alluminio è direttamente collegato allo sviluppo di tumore al seno (fonte) e Alzhaimer (fonte). Sembra infatti che anche piccole quantità di alluminio vadano ad immagazzinarsi nel tessuto nervoso producendo un’azione neurotossica.

Il mio consiglio è eliminare del tutto gli antitraspiranti e scegliere un deodorante privo di alluminio, cercando magari in negozi specializzati.

 

Conclusione

Questa era la carrellata delle peggiori sostanze tossiche presenti nei cibi, nei cosmetici e in alcuni prodotti di uso comune.

Come hai potuto leggere, ci sono alcuni alimenti che ne contengono diverse, ad esempio gli inscatolati e ovviamente il cibo spazzatura in genere.

In altri casi, è necessario che tu legga la lista degli ingredienti per scovare gli additivi che abbiamo visto. Si tratta comunque di un processo veloce e che vale assolutamente la pena fare.

Per questo articolo è tutto, non mi rimane che invitarti a scaricare l’ebook gratuito “I 5 segreti per esplodere di energia” se non l’hai ancora fatto e ha condividere l’articolo su Facebook con il pulsante qui sotto.

Grazie e a presto

Alessandro Gandini

 

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13 Comments

  1. Federico Musso 24 novembre 2015
    • Alessandro Gandini 24 novembre 2015
  2. Mario 24 novembre 2015
  3. Donella Batelli 30 novembre 2015
    • Alessandro Gandini 30 novembre 2015
  4. Vittorio 1 dicembre 2015
    • Alessandro Gandini 1 dicembre 2015
  5. Lara 13 dicembre 2015
    • Alessandro Gandini 14 dicembre 2015
  6. Tiziana 25 maggio 2016
    • Alessandro Gandini 26 maggio 2016
      • Rosanna 20 settembre 2016
        • Alessandro Gandini 20 settembre 2016

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